Vorrei capire che differenza c’è nell’attitudine verso la guerra di questi due uomini politici.

Vorrei capire perchè molti italiani riescono a giudicare uno dei due il paladino di una giusta causa e l’altro un criminale.
Esistono quindi delle guerre giuste?
E’ dunque lecito odiare e combattere chi è “diverso”?
Può l’identificazione con un’ideologia politica prevalere sul buon senso?
Nei prossimi giorni all’Onu il nostro governo pacifista voterà molto probabilmente a favore della proroga della presenza militare in Iraq.
Ha ragione mia nonna: La realtà supera sempre l’immaginazione.
è vero la realtà supera l’immaginazione…io li metterei insieme questi due, senza esitazione.
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nessuna simpatia per il primo fosse solo per le sue deliranti dichiarazioni sulla Shoa;il secondo peró ci ha imposto una guerra che é costata migliaia di morti sulla base di una montagna di bugie solo per difendere i suoi interessi.