
Sto leggendo questo libro bellissimo, ambientato in India. Vi regalo una frase.
“Da una radio nel buio arrivava della musica. Era il duetto di un film indiano: la voce femminile acuta e quasi insopportabilmente zuccherina, quella maschile gioiosa e gagliarda. Tutti parlavano, nutrendosi reciprocamente di sorrisi e chiacchiere. Mentre ascoltavo la canzone d’amore, circondato dal conforto e dall’affetto degli abitanti dello slum, nella comune consapevolezza di essere ancora in vita, sentii che il loro mondo e i loro sogni stavano avvolgendo la mia vita in modo delicato ma totale, come la marea che ricopre un sasso abbandonato sulla spiaggia“.
Oggi mi sento sasso.

tanta roooobbba
SI SI SI bello, ma sono solo a pagina 370 di 1260
una sorta di ben hur!
Ma ho capito…uffi…ma lo sai che chi va piano va sano e va lontano….ma molto lontano….sei lentaaaaaa!!!!!
Credo…non ci sia descrizione piu’bella…che fa il DailyT. di questo romanzo…parole..che mi emozionano!!!!
Certo è che la frase citata invita alla lettura
e sicuramente sarà una di quelle che tolgono il fiato…
prendo in considerazione con molto piacere, l’inverno, il freddo portano alla lettura
questo sarà uno dei prossimi
buon week end.