Parlo del mio gommista ma in realtà sono in due: il padrone e il lavorante. Entrambi personaggi di livello.
Quando sono andata a trovarli la settimana scorsa x mettere le gomme invernali, quello pià maturo (il proprietario) ha provato a propormi le gomme più strette. Gli ho chiesto quali fossero le differenze. Risposta: tengono meglio sulla neve. Io con la faccia da donna bionda che conosce tutta la discografia di tiziano ferro ma ignora i basilari di meccanica e fisica l’ho guardato come la mucca guarda il treno e gli ho detto “Però io abito a Genova, non a Cortina”. L’ho mandato in corto circuito e l’ho costretto a mettersi alla disperata ricerca di sti peneumatici PZero che sembrano introvabili come lo swatch Black Friday nel 1990.
Nei giorni scorsi telefonavo x tampinarli e mi rispondeva Max, pimpante collaboratore che tipo broker cercava su internet (mercato nero??) sti cavolo di pnematici. Allegro, disponibile, sempre sul pezzo mi ha fatto una bella impressione. Alla fine mi hanno trovato 2 di questi fantomatici pneumatici e pur di salvarmi dal pericolo neve oggi me li hanno montati sulla macchina 2 insieme a 2 “in prestito”.
Quasi per festeggiare vado a farmi un giro sul Maloja!
Scherzi a parte un vero esemio di orientamento al cliente e bei modi. (Beh, potrei anche parlarvi di un bel sorriso….) Insomma se tutti gli esercenti fossero così comprerei molto di più.

Quel figo del gommista
5 dicembre, 2009 di sab