A un certo punto quasi all’improvviso sono venuti a prendere il tavolo e le sedie. Li hanno portati via. E allora l’ho sentito in tutta la sua potenza. Il vuoto. Era lì davanti a me sotto forma di uno spazio innaturale in una casa che è stata per 10 anni il mio porto sicuro. In 5 minuti non era più lei. E non sono neanche riuscita a farle una foto per congelarla in un modo più forte e oggettivo di quanto la memoria e il cuore possano fare. Neanche una canzone di sottofondo che togliesse gravità al momento. Vederlo, quel vuoto, mi ha fatto prendere consapevolezza di quello più grande che sento dentro. Perché sono irrequieta e lo sarò per sempre. Perché a volte non si può scappare ma anche restare. Ciao casetta ubriaca.
Emozione confusa
16 agosto, 2010 di sab
Pubblicato in Amore, Mi è capitato, Milano, Pensieri al volo | Lascia un commento
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