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Posts contrassegnato dai tag ‘postaweek2011’

Towanda

Dedicato ad O.

(dal film “pomodori verdi e fritti alla fermata del treno”)

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hermetici pensieri

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1) fare jogging tutti i giorni
2) non mangiare schifezze
3) lavorare un po’
4) comprare TUTTI i regali mancanti

probabilità di riuscita: 1%

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Lo suggerisce Wired qui.  Finalmente un regalo originale, eco-sostenibile ed utile!

07 dicembre 2011 di Wired Italia

 

1) È multitask
Anche se non la allevi per mangiarla (non è carino tirare il collo a un regalo di Natale), ti darà uova, un concime di ottima qualità e, perché no?, compagnia. In più le uova deposte in casa hanno rossi più ricchi e bianchi più viscosi di quelle (anche bio) che trovi al supermercato.

2) È entry level
La gallina è l’animale ideale con cui iniziare, se si ha lo spazio, una fattoria in città. Il pollaio richiede solo tre visite veloci al giorno. Ogni mattina la gallina va nutrita e liberata. Alla sera si raccolgono le uova e si aggiunge altro becchime. Ricorda che una gallina depone circa 250/288 uova l’anno.

3) È economica
Una gallina mangia poco (un pollaio da tre esemplari consuma circa un kg di becchime al giorno). Il cibo per polli poi può essere arricchito con avanzi della cucina come riso, pasta e gusci d’uovo per quella dose extra di calcio di cui lei ha tanto bisogno.
foto: Corbis


 

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White Nikon

Bella vero? Che voglia……

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Bellissimissimo!!!! (Olivier)

Scusate ma l’hanno appena dato su Sky.

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Ore 21. Accompagno i nipotastri in bagno prima di andare a letto.
Ale (7 anni) fa la pipi. Bea (5 anni) si lava i denti.
Ale: Ziaaaaaaa tu quanti anni hai?
(dopo quella sul peso è la domanda che soffro di più…..)
Io: Secondo voi?
Ale: Dieci?!?
Io: Di più……
Bea: undici?!?
Li adoro.

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Ieri sera ho partecipato ad un incontro con Francois Jullien, sinologo e filosofo francese, organizzato da CFMT.
L’intervento, intitolato “Imparare il presente per riconoscere il futuro” era una riflessione sulle differenze culturali tra Europa e Cina.
In Europa tutti è sempre ha sempre ruotato intorno al rapporto causa effetto, all’aristotelica successione di mezzi e fini che attraverso diversi livelli successivi di  un’ipotetica piramide tendono al fine ultimo: la felicità.
Così nella cultura europea sono tratti salienti la presenza di una strategia, la modellizzazione degli eventi attraverso la matematica, il teatro dell’efficacia esaltato dai media.
La Cina invece è da sempre più guidata dalle trasformazioni silenziose, da un pensiero per cui il miglior stratega è quello che sa cogliere i cambiamenti in atto le potenzialità delle situazioni e il miglior esercito è quello che non deve neanche combattere.
Certo in questo approccio si perde un’importate parte, quella del conflitto, che fa emergere il negativo.
Ma è proprio questo “scarto” tra culture che va colto da parte degli europei per continuare a crescere.
Ne è esempio il modo in cui viviamo il presente.
Troppo guidati dalla fretta e dall’impazienza di raggiungere un fine e portare a termine un piano non riusciamo a soffermarci e comprendere appieno il presente. Così spesso rimandiamo, come quei turisti”presenti assenti” che giunti in un posto nuovo, lo fotografano prima ancora di viverlo e respirarlo e comprenderlo. Rimandano. Ma quando riguarderanno le foto sarà troppo tardi: avranno perso per sempre la possibilità di capire”quel presente”.
Come loro anche noi erupei dovremmo invece imparare a vivere il presente nella sua interezza. Senza rimandare ma differendo quello si.
Differire come i cinesi, dando tempo alle cose di succedere. Riconoscendone le potenzialità, senza affrettarle, aspettando con fiducia che il presente maturi.
Affascinante e interessante Francois Jullien.
Credo che leggerò il suo libro “Le trasformazioni silenziose”. Quale miglior occasione per soffermarmi e “differire”?

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UnHate. Si chiama così la nuova campagna di Benetton a supporto dellaUnHate foundation.
Immagini improbabili che propongono baci tra leader politici e religiosi.
A testimonianza del fatto che le cose importanti si possano dire anche con ironia.


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Cuore ferito (foglia 2)

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Palma spettinata (foglia 1)

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LeicaSab

(Per vedere anche le altre 2 foto basta cliccare sull’immagine)

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Miss Cenerentola

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Film iraniano Orso d’Oro a Berlino, ho trovato “Una separazione” bello ma non un capolavoro.
Ne ho gustato le riprese, mai banali e sempre indagatrici, a scavare il tema ricorrente della sceneggiatura: Il difficile equilibrio tra verità e menzogna, tra amor proprio e affetto per la famiglia, tra istinto e obblighi morali.
Ho apprezzato la recitazione precisa ed istintiva dei 2 protagonisti e la particolarità di un paio di sequenze.

La prima a raccontare il teatro dell’incomunicabilità, con marito e moglie davanti a un giudice virtuale,  ognuno concentrato a raccontare il proprio punto di vista, a gridarlo, a sostenerlo in un monologo sterile che esclude a priori l’ascolto dell’altro.
Toccante anche un’altra scena in cui il vecchio padre malato d’Alheimener prende la mano della nuora che sta per andarsene e non vuole lasciarla: Delicato, potetico, struggente come l’interrogativo che ne nasce: può questa malattia lasciare scampoli di lucidità anche nelle fasi più avanzate?

Per il resto abbastanza scontata la trama, con pochi colpi di scena ed alcune scene ridondanti, bilanciate forse dal finale, volutamente aperto.

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E’ scritto su un muro, negli uffici di Facebook.

Voglio scrivermelo anch’io da qualche parte.

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Sfiorando Paris

“se nel mio passo hai avvertito un’inquietudine,
era un inchino ero vicino a una citta lontana, ……” cantava Paolino Conte.

Impossibile resistere al fascino di Parigi. Così ieri sera ho corso per le sue strade come se fossero mie, ho provato a imbucarmi a una festa al Louvre, ho parcheggiato spudoratamente sotto la torre e proseguito a piedi verso la Senna perchè solo camminando si può assaporare al meglio la sua maestosità.

                 

                  

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Fotopensiero

“Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare”. (Nadar)

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Chanel – Campagna autunno 2011 by Karl Lagerfeld
L’immagine è ispirata a una famosa frase di Coco Chanel.
L’intensità dell’immagine cattura al punto che forse possiamo far finta di non chiederci quanto vicino sia questo “statement” a una maison che è su un piedistallo da sempre.
Un desiderio? Una svolta? Un gioco? Chissà.

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Una delle mie canzoni preferite di De Andrè.
Poesia, e un canto che ipnotizza.

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Turchese Inquietudine

Tratti decisi raccontano una natura inquieta ed energica.
Amo le opere di Alessandro Busci per la grande forza espressiva di cui vibrano.
Penso anzi che potrei abitarci, in questa immagine: i miei pensieri irrequieti si specchierebbero benissimo in quel frammento di mare turchese e turbinerebbero impazienti in quel cielo di ruggine.

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La Serena furiosa

mi ero persa questo squarcio di furore tennistico
per fortuna stasera a cena me l’hanno raccontato

povera Serenona…. sarà mica stato quel’urlo belluino a spaventare quella spitinfietta della sua avversaria

arbitra cornuta!

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Ho esagerato? Si forse si

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Il giorno è arrivato.
Steve si dimette da CEO di Apple.
Qui la lettera: http://mashable.com/2011/08/24/steve-jobs-resignation-letter/
Lascia un’azienda che ha più liquidità delle 7 maggiori banche messe insieme. Dopo esserne uscito forzatamente x 13 anni vi è rientrato, l’ha raccolta col cucchiaino e l’ha rilanciata nell’olimpo.
Un successo costruito in gran parte sulle sue intuizioni di prodotto, sulla sua capacità di anticipare il futuro e sul suo carisma.
Eredità pesante per Tim Cooks.

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Funivia marina

alba a laigueglia

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