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Archive for the ‘Canzoni’ Category

Le magie jazz di Bollani e la voce graffiante di Irene.

Why not?

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Pazienza

Bellissima. Oggi l’ho ascoltata a oltranza.

Ti giri e cerchi di parlare
Da quale sogno vuoi tornare
Da quale angolo lontano
Ombre a rincorrersi sul muro
Mi viene incontro il tuo profumo
E’ un mare calmo l’incoscienza
E ho bisogno di te
Pazienza
Che strani giorni amore
Si muovono le nuvole
Onde a toccare il cielo davanti a noi
Dammi le tue mani
Sei entrato senza far rumore
Hai preso tutte le parole
Ed hai sprecato ogni mia forza
Una rincorsa per le scale
Un’altra strada da sbagliare
Non ho mai fatto penitenza
Bastavi tu
Pazienza
Che strani giorni amore
Si cercano le nuvole
Onde a bucare il cielo davanti a noi
Prendimi le mani
Che strani giorni amore
Si cercano le nuvole
E darsi tutto e farsi male
E andare a fondo, a fondo per cercare
Svegliati, sali su, fino a me
Brilla già in ogni via la tua luce
Chissà se avremo un’occasione
Ancora un cambio di stagione
Io benedico la tua assenza
Beata me
Pazienza
Che strani giorni amore
Leggeri tra le nuvole
E resta addosso il male e il bene
Nascondo tutto, tutto nelle vene
Come sorridi tu, nessuno
Come mi guardi tu, nessuno
Oltre satelliti e aquiloni, seguirti ancora
Arriverà domani
Splende già in ogni via quella tua luce

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La prima cosa bella

Risentita oggi x caso sull’ipod di un amico. Bella la canzona, delicato e struggente il film.

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Una delle mie canzoni preferite di De Andrè.
Poesia, e un canto che ipnotizza.

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Lo scorso week end sono volata a Roma per il concerto di Jovanotti, complice un’amica che mi ha regalato i biglietti (santa subito!) facendomi un mega regalo di compleanno.
Il concerto è stato S P A Z I A L E.
Lorenzo ha ballato e cantato con un’energia incredibile alcuni dei suoi pezzi più belli. Ben costruiti tutti i video che supportavano ogni brano. Ognuno diverso e a suo modo originale. Davvero un grande spettacolo. Grande Jova!
Vi dedico questa canzone che trovo la più delicata e commuovente dell’ultimo album.

…”sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.”

 

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Ga el suv

Canzoncina fantastica, da ascoltare (e vedere).

Bèla, alùra? Bèla, alùra? El g’ha ol Suv Uhè. Testina cosa vuoi? El g’ha ol Suv. Inquina? Fatti tuoi! Gliel’ha comprato il Papi… c’ha la fabrichètta, parcheggia sui binari… E poi lo sposta? Senza fretta. Ma va in doppia fila? ‘Zz se ne frega, c’ha la pila… (grana-soldi) El g’ha ol Suv. Lü l’è el Baüscia milanés, che ol’g’ha ol Suv! Occupa tutta la City col Suv. Lui spende e spande alla stragrande. El g’ha ol Suv, El g’ha ol Suv El g’ha ol Suv, Suv, Suv, Suv… Si fa allargare il garagìno? Non ci sta il gioiellino… Se non dici che ti piace poi piange il bambino… Ad ogni multa si stupisce: “Non si può sulle strisce?” E col Ghisa poi s’impunta: “Mi compro te e la giunta!” El g’ha ol Suv… Lü l’è el Baüscia milanés, che ol’g’ha ol Suv ! Tutto è permesso perché lui ol g’ha ol Suv. Lui spende e spande alla stragrande El g’ha ol Suv, El g’ha ol Suv, El g’ha ol Suv, Suv , Suv , Suv ….. Ma smettila…. E Curma? Santa, Saint Moritz… Ahahahah, Bèlla, alùra? Bèlla, alùra?

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Sanremo con la nonna

Giovedì sera ero a vicino a Cremona, a casa di mia nonna Bianca, 88 anni, una forza della natura.
Dopo cena ci siamo sedute in poltrona a guardare il festival e soprattutto a commentarlo insieme.
La serata si è aperta con revival di canzoni rese famose dal festival negli anni.
Sale sul palco Carmen Consoli.
Nonna: Chi è questa?
Io: Una cantante siciliana.
N: E grossa?
I: no, normale
N: (guardandola): beh, magra non è. E poi cos’ha una pettinatura dell’800?
Carmen comincia a cantare. Quando attacca il ritornello la nonna Bianca è presa da un moto di indignazione.
N: Se la sentisse Nilla Pizzi le tirerebbe uno sciafòn! (sciafòn = schiaffone in dialetto lombardo).

Su alcune canzoni famose mi sono lanciata a cantare. Lei voleva fermarmi (perchè sono stonata) ma senza offendermi. Questi i 3 tentativi più originali:
1) “Tesoro piano che svegli la vicina”
2) “Guarda che ti rovini la digestione a urlare dopo mangiato”
3)”Massimo Ranieri è proprio bravo. Zitta per piacere che voglio sentire lui”
M è toccato continuare in playback.

Alle 12,15 sono andata a letto. La mattina seguente mi sarei dovuta alzare presto.
La nonna è passata in camera a darmi la buonanotte. Le ho chiesto a che ora sarebbe venuta a dormire.
Mi ha risposto: “tra un po’…. adesso guardo ancora po’ di festival che c’è Renga“.

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