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Archive for the ‘Pensieri al volo’ Category

Eppi niù iar

Èppi niù ìar!!!! 1 gennaio: Oggi è La giornata mondiale delle bugie lecite.
Le più frequenti mi sembrano essere
1) l’anno scorso è stato pessimo x colpa di congiunzioni astrali, sono una vittima dell’universo
2) nel 2013 saró buono e dimagriró etcetc
3)voglio bene a tutti voi e vi auguro ogni gioia.
Vale tutto, diamoci dentro e proviamo a prenderci meno sul serio. Si riesce? Smack.

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paura

Paura. Quanto può essere paralizzante la paura di non farcela, di cadere, di non vincere, di non essere all’altezza di genitori apparentemente perfetti……

 

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What you love

primissimo comandamento

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Life

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Lucy

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Sono seduta al mio posto – terza fila corridoio. arriva una signora agitata. Il suo posto è in mezzo ma mi chiede se posso far cambio temporaneamente perchè se possibile vorrebbe andare in prima fila durante il decollo. Motivo: attacchi di panico in quella fase del volo. Ferma uno steward, gli spiega la situazione. Le suda il labbro. Non solo quello, a dire il vero. Lui carino le promette la prima fila e per tranquillizzarla le dice che la fase più pericolosa è in realtà il rollaggio. Alla signora escono gli occhi dalle orbite. Arriva il secondo steward e cercando di essere carino rincara la dose: “Col vento che c’e a Catania in questi giorni sarà peggio l’atterraggio”. Adesso ho paura anch’io. Vorrei abbracciare la signora sudata e proporle di scappare dall’aereo. Vorrei anche iscrivere i 2 steward pasticcioni a un corso di psicologia spiccia. Male non farebbe.
A metà volo il comandante annuncia che l’aeroporto di Catania è chiuso per vento ma potrebbe riaprire. Una volta vicini alla meta verificherà quindi il meteo e deciderà se  provare l’atterraggio o fare rotta su Palermo.
Arriva il momento clou: il comandante annuncia l’imminente atterraggio a Catania. La signora sudata arriva dalle retrovie e riconquista la prima fila. Torna anche lo steward psicologo che sorprende un tizio col cellulare acceso. Lo rimprovera dicendo “Già stiamo provando ad atterrare con 50 nodi di vento, se poi abbiamo pure le sue interferenze elettroniche…..”. Mi si gela il sangue. La signora piagnuccola. Lo steward: “Signora ormai il decollo è passato”. La poverina: “Si ma c’e il vento”. Lui “Beh i 2 voli prima di noi sono andati a Palermo ma noi ci proviamo”. Lei: “Come ci proviamo?”. Psycosteward: “beh la fase critica è a 700-800 metri da terra… se li arrivano le raffiche riattacchiamo e andiamo via“. Avrei voluto dirgli “Chiudi la bocca e apri il gas, almeno muoriamo senza soffrire”. Ho stretto la cintura, i denti e tutto il resto. Il volo si è concluso con oscillazioni da paura fino a pochi metri dalla pista, applauso che neanche sui charter sgangherati 20 anni fa e uno che uscendo ha detto “grazie comandante” con voce strozzata. Nota di colore finale: l’aereo si chiamava Scirocco.

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frullato1

(io da dentro non ci riesco)

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