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Archive for the ‘Web’ Category

Qualche giorno fa avevo l’esigenza di condividere con gli amici un po’ foto scattate a una festa.ho pensato a Flickr come possibile soluzione: e mi sono preparata a creare un album a cui si potesse accedere solo con password.
Visto che il mio account pro è scaduto ho decisi di rinnovarlo per un anno, pagando con paypal.
Al termine della procedura di acquisto è peró apparso l’inquierante messaggio: il tuo abbonamento annuale verrà automaticamente rinnovato il 26 aprile 2013.
Eh no mio caro Flickr/Yahoo non funziona esattamente così! Io volevo un abbonamento ANNUALE, non VITALIZIO. La fiducia e i soldi dei clienti vanno conquistati sul campo, non sfilati in modo poco chiaro.
Ho pagato per i prossimi dodici mesi. Tra un anno decideró se rinnovare. Accedo quindi al mio wallet yahoo per cancellare il riferimento al mio conto PayPal: impossibile. Tale opzione mi viene negata perchè il sistema di pagamento in oggetto è legato ad un acquisto. Ma l’acquisto è già avvenuto! Trovo tutto ció ai limiti del rispetto del consumatore. Una sorta di velato abuso, un’appropriazione non autorizzata di un mio strumento di pagamento. Data la scarsa efficacia del servizio clienti Yahoo scriveró all’associazione dei consumatori e nel frattempo mi guarderó bene dal continuare a usare i loro servizi.

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Due giorni fa IKEA ha annunciato che alcune produzioni verranno traferite dall’Asia all’Italia. S parla di 1 miliardo di Euro, 1500 posti di lavoro.
Sicuramente un bel segnale, in questi tempi di dura crisi.

MI ha divertito curiosare su Twitter per leggere i commenti degli italiani.
Eccone alcuni …

L’Ikea sposta la produzione in Italia. Ovvio, siamo un paese a pezzi.

Ma adesso che #Ikea produrrà in Italia, avremo il letto a castello “Ingoppaovesuvio” e la sedia “Ciapalacadrega” ?

Ikea farà costruire i mobili non più in Cina ma in Italia. Le solite multinazionali che delocalizzano nel Terzo Mondo.

Quanto del successo di Ikea in Italia è fatto da quei nomi impronunciabili, chissà saranno parolacce scandinave? Percentualizzare please

Ikea porta in Italia dall’Asia la produzione di arredolegno Ogni tanto qualcosa di bello si sente

Nessuno ha pensato alla vera soluzione: dare l’Italia in mano al signor Ikea.

Ottima notizia: Ikea ora produce in Italia: “Basta cucine asiatiche”

#Ikea delocalizza dall’Asia in Italia. forniamogli i pezzi, il monumento se lo montano loro.

Ikea delocalizza dall’Asia in Italia. Come smontare le tesi sindacali con una chiave a brugola

La beata ingenuità di Ikea Italia

Ikea porta in Italia la produzione di arredolegno direttamente dall’Asia. Ditelo a Marchionne

La multinazionale sceglie il Piemonte http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=190455 (tutti a prenderla per il culo…e invece!)

Buona cosa il trasferimento di parte della produzione Ikea in Italia. Ma non contare su di me: non mi avrai mai! Incubo! Caos e centimetri

Made in Iktaly

È ufficiale siamo i nuovi cinesi. #Ikea investe in Italia.

Italian Goverment do you understand ?

#Ikea trasferirà alcuni stabilimenti in Italia per fabbricare merci da vendere in Cina. Come cambia, la geografia. #mondocapovolto

Speriamo che i mobili IKEA costruiti in Italia siano +facili da montare…comunque #grazieIkea

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Mi sento ormai una luminare in materia. A breve quindi daró alle stampe “Stress 2.0 – come togliere l’amicizia alla propria serenità in 140 caratteri”. Tag: insonnia, patatine, sovrappeso.

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A prova di ladro!!!
L’unico rischio è che.. possa finire in un bidone. Anche per la reputazione non è esattamente il massimo, che come recitano le mamme “Certe cose non vanno lasciate in giro…..”.

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(s)connessa

Oggi ho twittato con matteorenzi e ricevuto un e-book via web.
Mi sento sempre più (s)connessa.

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Lo suggerisce Wired qui.  Finalmente un regalo originale, eco-sostenibile ed utile!

07 dicembre 2011 di Wired Italia

 

1) È multitask
Anche se non la allevi per mangiarla (non è carino tirare il collo a un regalo di Natale), ti darà uova, un concime di ottima qualità e, perché no?, compagnia. In più le uova deposte in casa hanno rossi più ricchi e bianchi più viscosi di quelle (anche bio) che trovi al supermercato.

2) È entry level
La gallina è l’animale ideale con cui iniziare, se si ha lo spazio, una fattoria in città. Il pollaio richiede solo tre visite veloci al giorno. Ogni mattina la gallina va nutrita e liberata. Alla sera si raccolgono le uova e si aggiunge altro becchime. Ricorda che una gallina depone circa 250/288 uova l’anno.

3) È economica
Una gallina mangia poco (un pollaio da tre esemplari consuma circa un kg di becchime al giorno). Il cibo per polli poi può essere arricchito con avanzi della cucina come riso, pasta e gusci d’uovo per quella dose extra di calcio di cui lei ha tanto bisogno.
foto: Corbis


 

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